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Il Progetto

Per i Giovani, per le Imprese, dalla collaborazione FederlegnoArredo-Aslam, nasce il Polo Formativo LegnoArredo.infografica_paretegrande_WEB
Una risposta per progettare e disegnare il proprio futuro professionale che in pochi anni si è arricchita ed evoluta creando forti sinergie con il mondo imprenditoriale grazie a formule di collaborazione concrete.
Una proposta formativa capace di riavvicinare i giovani alle professioni del territorio e rispondere al fabbisogno occupazionale.

 

 

Il distretto della Brianza è uno dei più significativi sistemi produttivi territoriali italiani, grazie anche al sistema “Legno-Arredo” che, con più di 8.000 imprese rappresenta il secondo settore manifatturiero per numero di imprese.

FederlegnoArredo, la federazione nazionale che rappresenta le aziende della filiera del legno-arredo, è il riferimento associativo naturale per molte di queste imprese, che si coinvolgono in un’attività associativa e fruiscono di servizi avanzati per rappresentare, innovare, agevolare incrementare la loro attività.

Ascoltando gli imprenditori emerge una grande necessità. La creatività dell’impresa non dipende esclusivamente dalla capacità imprenditoriale, ma anche dalle risorse umane e professionali impiegate. Dove reperirle?
Il recente passato ha visto una sottovalutazione del problema da parte del sistema delle imprese: si è pensato erroneamente di lasciare questo processo educativo attivo e innovativo alle sole capacità organizzative della Scuola e dell’Università, trascurando un’azione di continuo stimolo e di accompagnamento verso le sfide quotidiane che vivono le imprese con tutti i cambiamenti che lì avvengono.

A fine 2008 Regione Lombardia assegna un finanziamento a FederlegnoArredo per la realizzazione di una ricerca finalizzata all’analisi dello sviluppo del rapporto scuola-lavoro nel settore legno-arredo e alla valorizzazione e promozione della filiera del Legno Arredo lombardo nel contesto produttivo brianzolo.

Avviene così l’incontro tra FederlegnoArredo e un piccolo ma moderno Centro Servizi per la Formazione e il Lavoro: ASLAM Cooperativa Sociale, che dal 1996 opera nel settore della Formazione, dell’Orientamento e dei Servizi al Lavoro. ASLAM si prefigge come scopo primario di insegnare un mestiere, una professione, nella consapevolezza che attraverso il lavoro la persona esprime tutta la propria originalità.

I corsi ASLAM si rivolgono principalmente a ragazzi in uscita dalla terza media, a giovani in cerca di prima occupazione, a disoccupati di lunga durata che desiderano reinserirsi nel mondo del lavoro e alle aziende del territorio per la riqualificazione/specializzazione dei propri addetti.

 

Dalla ricerca emergono evidenti indicazioni:

le professioni richieste
Le aziende del settore, nonostante l’incedere della nota crisi economico-finanziaria, continuano ad aver bisogno di falegnami – richiesti diffusamente e consistentemente in tutti i settori del sistema Legno-Mobile-Arredamento – di operai specializzati per macchine a controllo numerico e banco e di tecnici commerciali, una figura già in possesso di contenuti tecnici sia relativamente ai materiali, sia ai prodotti, cui aggiungere competenze commerciali e di marketing.

il coinvolgimento dei giovani
I giovani non intraprendono più lavori tecnici per tanti motivi. Risulta evidente che molti di loro non ne hanno un’adeguata conoscenza e spesso sono convinti che tali professioni non riescono ad esaltare le proprie aspirazioni. Invece anche da qui, toccando con mano, imparando e conoscendo si raggiungono traguardi che coltivano la propria soddisfazione e crescita personale e professionale: “guarda, questo l’ho fatto io!”

ASLAM ha alle spalle una consolidata esperienza in altri settori (operatore macchine utensili, frigorista-termoidraulico, saldatore, manutentore) dove la possibilità di influire sui giovani è affidata alla forza di una proposta, alla tenacia di un accompagnamento in un percorso di conoscenza della professione e alla valorizzazione di tutto ciò che suscita in loro un fascino.

la disponibilità delle imprese a trasmettere la passione per il mestiere
Gli imprenditori, sollecitati ad un coinvolgimento con FederlegnoArredo e ASLAM danno la loro disponibilità con slancio ed entusiasmo e si dimostrano pronti a trasmettere ai giovani in nuove forme la propria creatività, saggezza e capacità.

Da qui prende forma il desiderio di dar vita a nuove forme di incontro fra il mondo dell’istruzione ed il mondo del lavoro. Cosa fare? Come fare?

Per rispondere a tale complesso di necessità, FederlegnoArredo ed ASLAM, dopo attenta riflessione e confronto con diverse realtà del territorio, hanno deciso di lanciare una proposta innovativa: realizzare un “Polo Formativo per i mestieri del Legno Arredo” finalizzato a rispondere al fabbisogno formativo e occupazionale delle imprese della filiera del legno arredo attraverso una proposta formativa capace di riavvicinare al mestiere i giovani del territorio.
È in gioco non solo il ricambio generazionale delle aziende di uno dei settori più decisivi per l’economia nazionale e per la reputazione del Made in Italy nel mondo, ma anche la tenuta nel tempo di un patrimonio economico, sociale e culturale proprio dell’identità lombarda ed italiana.

Il Polo Formativo si distingue per tre caratteristiche strategiche:

1. una posizione di intrapresa nei confronti del suo complesso sistema cliente, rappresentato sia dai potenziali fruitori delle iniziative formative, sia dalle strutture economiche che si troveranno ad utilizzarne le competenze;
2. una particolare capacità di relazionarsi con il suddetto sistema cliente, ma anche con gli altri soggetti operanti nel territorio e capaci di rispondere alle esigenze di formazione, ad esempio le scuole ad indirizzo tecnico o professionale o altri enti di formazione,
3. una capacità di promuovere una integrazione sistemica tra i diversi soggetti che concorrono a definire il sistema della domanda-offerta di formazione, le scuole, le imprese, le amministrazioni del territorio, le parti sociali.

A partire da settembre 2013 il Polo Formativo ha iniziato le sue attività iniziando con l’erogazione della formazione base, un percorso di Istruzione e Formazione Professionale per la qualifica di Operatore del Legno.
A partire da novembre 2014 ha avuto inizio il percorso di istruzione tecnica superiore di “Tecnico Superiore per il prodotto, il marketing e l’internazionalizzazione nel Settore Legno Arredo”, della durata di 4 semestri (per un totale di 2000 ore di cui almeno il 30% di tirocinio in azienda), destinato a giovani e adulti in età lavorativa in possesso di diploma di istruzione secondaria superiore.
Nei prossimi due anni si avrà una evoluzione delle classi e del numero di studenti dovuta ai percorsi già in essere che prevede la frequenza di circa 115 alunni nell’anno scolastico 2015/16.
Nel prossimo quinquennio si prevede, inoltre, l’aggiunta di un nuovo percorso IeFP per formare l’Operatore Edile delle strutture in Legno e di un nuovo percorso ITS per formare il Tecnico Superiore per i processi produttivi del settore Legno Arredo con una frequenza di circa 200/220 ragazzi.


Sulla base di tali obiettivi e contenuti sono state individuate alcune caratteristiche che la sede fisica del Polo Formativo deve prevedere.
Per un Polo che voglia porsi come autentica “agorà” per la formazione, la crescita professionale e lo scambio di domanda e offerta lavorativa, FederlegnoArredo e ASLAM hanno svolto una accurata ricerca volta ad individuare una location in grado di garantire alcuni elementi fondamentali:

aule didattiche, uffici amministrativi e di coordinamento, i laboratori tecnici devono essere situati fisicamente in un unico complesso in condizione di comunicare costantemente fra loro
laboratori tecnici devono rappresentare il “fiore all’occhiello” della proposta, e devono perciò offrire attrezzature e macchinari di qualità e paragonabili a quelli realmente utilizzati dalle aziende. Il laboratorio è infatti la “palestra attrezzata” dove quotidianamente gli apprendisti si allenano al lavoro
posizionamento logistico della sede. È fondamentale che la sede sia immersa nel territorio d’elezione, sia per le aziende che per i cittadini. Deve essere facilmente raggiungibile tanto dagli operatori economici protagonisti del distretto quanto dai cittadini potenziali fruitori del servizio. Darantire alta accessibilità sia al trasporto pubblico che a quello privato.
flessibilità e capacità di adattarsi alle mutevoli esigenze dei comparti produttivi del territorio. Organizzazione logistica a “moduli”: il modulo principale dedicato alla filiera del legno-arredamento, ma a questo potranno affiancarsi progressivamente altri moduli dedicati a settori contigui tipicamente legati al territorio (ad. Es. le imprese del marmo e/o della conservazione/restauro). Trattandosi non di una semplice “scuola”, ma di un luogo per la formazione e l’incontro fra gli attori del distretto, il Polo Formativo nasce infatti con l’ambizione di diventare nel tempo un vero e proprio “Centro servizi per i mestieri del territorio”.
L’obiettivo è garantire una crescita sostenibile dell’iniziativa e, parallelamente, la possibilità di rispondere nel tempo con mezzi adeguati alle crescenti necessità del territorio.

 

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A dicembre 2015 inizieranno i lavori di edificazione della sede definitiva del Polo Formativo presso il Comune di Lentate sul Seveso nei pressi della stazione ferroviaria di Camnago-Lentate.

La sede sarà realizzata con struttura in legno ad elevata efficienza energetica con le seguenti caratteristiche:

spazi dedicati all’attività didattica in grado di contenere un numero stimato di circa 220 studenti
spazi dedicati all’attività laboratoriale, elemento imprescindibile per qualsiasi attività di formazione e orientamento al mestiere. L’intenzione è di realizzare uno spazio laboratoriale nel quale, accanto alle tradizionali postazioni da lavoro manuale, troverebbero adeguato spazio macchine automatiche e a controllo numerico identiche a quelle che si ritrovano in ogni azienda dell’industria del mobile.

SUPERFICIE PARCHEGGIO = 1.040 m2
SUPERFICIE AULE = 1.300 m2
SUPERFICIE UFFICI = 200 m2
SUPERFICIE LABORATORI = 1.500 m2