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OLTRE L’80% DEI DIPLOMATI ITS TROVA LAVORO SUBITO DOPO L’ESAME

OLTRE L’80% DEI DIPLOMATI ITS TROVA LAVORO SUBITO DOPO L’ESAME

L’82,5% dei diplomati ITS nel 2016 ha trovato lavoro entro un anno dal conseguimento del titolo di studi, e l’87,3% di essi ha trovato un impiego coerente con gli studi fatti.

Sono numeri incoraggianti, che testimoniano la bontà del Sistema ITS, tratti dal Monitoraggio nazionale 2018 sul Sistema ITS, che è stato presentato il 17 aprile a Roma, presso il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, da Gabriele Toccafondi, sottosegretario all’Istruzione, e da Giovanni Biondi, presidente di Indire che ha condotto il monitoraggio.

La ricerca dell’Indire (Istituto Nazionale Documentazione, Innovazione, Ricerca Educativa) mostra che è l’area Nuove Tecnologie per il Made in Italy a vantare il maggior numero di occupati: 808 su 963 diplomati nel 2016 – sempre a un anno dal conseguimento del diploma -. Al secondo posto c’è l’area della Mobilità Sostenibile: 357 diplomati e 300 occupati.

In totale sono 2.193 i giovani che hanno concluso con successo nel 2016 un percorso ITS: l’82,5% di essi, come si accennava, ha trovato un lavoro entro 12 mesi dal diploma. Quali tipologie di contratto hanno ottenuto? Il 47,45% un contratto a tempo determinato o un lavoro autonomo in regime agevolato, il 29,89% (quasi uno su tre) un contratto a tempo indeterminato o un lavoro autonomo in regime ordinario, il 22,65% contratti di apprendistato.

303 diplomati non hanno trovato un impiego: tra essi, 101 hanno deciso di iscriversi a un percorso universitario.

Gli ITS che hanno ottenuto i migliori risultati soprattutto in termini di numero di diplomati e di esiti occupazionali hanno avuto accesso alla premialità, cioè a un fondo che aumenterà nei prossimi anni e che dovrà essere utilizzato per incrementare l’offerta formativa, con un’attenzione particolare alle competenze legate a Impresa 4.0.

L’Istituto Tecnico Superiore per lo sviluppo del Sistema Casa nel Made in Italy “Rosario Messina” è tra le realtà che hanno avuto accesso a tale premialità, indice della qualità dei percorsi proposti, in linea con le esigenze occupazionali del territorio.

Il sottosegretario Toccafondi si è detto pienamente soddisfatto “dei risultati conseguiti dagli ITS in questi anni di lavoro. I percorsi sono aumentati più del 40% dal 2013, gli iscritti sono triplicati e a oggi sono più di 10.000. Il dato dell’occupazione all’82,5% documenta che la strada intrapresa è quella giusta. Con l’aumento dei fondi decisi dal Governo nell’ultima legge di stabilità si è voluto investire ancora per incrementare e migliorare i numeri, aumentando corsi e iscritti, e soprattutto per potenziare lo sviluppo di quegli strumenti di innovazione tecnologica legati anche a Impresa 4.0. Abbiamo pensato ai nostri giovani, alle nostre imprese, per loro abbiamo avuto il coraggio di andare avanti e finalmente oggi con soddisfazione possiamo dire: questa è una vittoria del Paese. Anche in Italia c’è un sistema non accademico professionalizzante: l’Istruzione Tecnica Superiore, gli ITS”.

RASSEGNA STAMPA 

Il Sole24Ore

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