• +39 0362.1322358
  • info@poloformativo-legnoarredo.it

Primo giorno di scuola con l’arcivescovo

Primo giorno di scuola con l’arcivescovo

Giovedì 12 settembre è iniziata la scuola e il Polo Formativo LegnoArredo ha ricevuto un graditissimo ospite: l’arcivescovo di Milano Mario Delpini.
Monsignor Delpini si è presentato proprio al suono della prima campanella dell’anno e ha voluto visitare l’intera struttura della scuola, accompagnato dal presidente della Fondazione ITS Rosario Messina Giovanni Anzani, dal direttore Angelo Candiani, da Sebastiano Cerullo, direttore generale di FederlegnoArredo, che ha voluto la nascita del Polo Formativo, e dal Sindaco di Lentate sul Seveso.


Angelo Candiani ha dato il benvenuto a Delpini “nella scuola più bella del mondo, così come è per noi che ci lavoriamo, per i nostri studenti e per gli imprenditori che si coinvolgono con la nostra attività. Qui abbiamo una scuola professionale per imparare dei mestieri, come quello del falegname, perché imparando a lavorare si contribuisce alla costruzione del mondo. Infatti, apprendere un mestiere oggi è una ricchezza straordinaria per tutti”.


L’arcivescovo Delpini si è rivolto agli studenti e allo staff del Polo Formativo definendo la sua presenza presso la scuola come “un momento per incoraggiare il cammino di questa impresa che si dedica a educare degli uomini, capaci di affrontare la vita, che è un’esperienza bellissima. Voi ragazzi siete coinvolti nella responsabilità di continuare il miracolo italiano che ci ha permesso di diventare un’eccellenza mondiale nell’arredo e nel design”.
Monsignor Delpini ha proseguito augurando agli studenti del Polo che al termine della scuola arrivino a saper rispondere a tre domande fondamentali: “La prima è: come si fa a produrre questo oggetto? La seconda è: come si fa a lavorare bene? Perché in questa scuola siete invitati a imparare la bellezza, e gli oggetti belli si possono creare sono in un luogo bello, sicuro, ordinato, come è il Polo Formativo”.

L’ultima domanda è la più importante “e impegnativa” ha sottolineato Delpini: “Perché imparo a lavorare? Cioè qual è il fine, la vocazione, la speranza che ho? Ognuno di voi, ragazzi, in questi anni di studio sarà invitato a rispondere personalmente a tale domanda e mentre studiate avete il compito di mostrare che è la qualità della persona che qualifica la scuola”.
L’incontro è terminato con la benedizione della scuola e di tutti i presenti da parte dell’arcivescovo.
Un inizio d’anno decisamente diverso, e davvero bello!

Rassegna stampa in progress:

VareseNoi 12-9-2019