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Su Radio 1 si parla del Polo Formativo

Su Radio 1 si parla del Polo Formativo

Martedì 20 novembre il Polo Formativo LegnoArredo è stato tra i protagonisti della trasmissione “Obiettivo Radio 1”, condotta da Ilaria Amenta e dedicata a un tema molto vicino all’esperienza del centro di formazione. “Manualità, ingegno, creatività: il ritorno del lavoro manuale”, questo il titolo della puntata, cui è stato invitato a partecipare, tra gli altri oratori, Angelo Candiani, direttore della Fondazione ITS Rosario Messina, che eroga i corsi di alta formazione post-diploma all’interno del Polo Formativo.

Creare compie l’uomo

“Uno studente uscito dai nostri percorsi ha affermato: ‘creare qualcosa dà soddisfazione; l’uomo ha bisogno di creare per sentirsi realizzato’” ha esordito Candiani. “È una verità bellissima per me: che l’uomo possa partecipare a trasformare una materia e renderla qualcosa di bello e di utile è una forma di compimento irripetibile. Oggi un giovane ha bisogno di stare di fronte a delle proposte che lo mettano in gioco a questo livello, fino a diventare responsabile nel suo lavoro, o eventualmente di intraprendere una propria attività che possa far crescere lui e le persone coinvolte” ha detto ancora Candiani, proseguendo: “Il lavoro manuale è una ricchezza che il nostro Paese ha conservato negli anni e non mi stupisce che ciclicamente si ripresenti il fascino di questa opportunità”.

Far conoscere all’estero la nostra ricchezza del saper fare

Il Polo, in particolare, propone una “filiera formativa, dai corsi dopo la Terza Media a quelli post-diploma, in un settore interessantissimo, quello del legno arredo, che vende l’85% all’estero”. Perciò il Polo Formativo propone un corso post-diploma di export manager, “per veicolare i nostri prodotti nei Paesi stranieri”; ma c’è di più: “l’obiettivo è non disperdere”, anzi incrementare, “la ricchezza del ‘saper fare’ di tante nostre aziende, favorendo un passaggio culturale in merito a quello che le macchine oggi possono fare come le mani”.

Il sistema formativo adottato nel Polo prevede intensi periodi di tirocinio, che “consente ai giovani di incontrare il fascino delle imprese, imparare da dei maestri, riqualificando il settore grazie all’utilizzo delle tecniche più avanzate: si tratta di una ricchezza che va alimentata” per l’evoluzione di tutto il Paese, ha proseguito Candiani.

Con la formazione pratica “il lavoro ti viene a cercare”

Riguardo al pregiudizio legato alle scuole professionali e ai lavori più prettamente pratici, Candiani risponde: “Ai giovani che incontriamo diciamo: ragazzi, venite a imparare un mestiere; così non dovrete cercare un lavoro, perché sarà il lavoro a cercare voi”. Riguardo ai corsi post-diploma, il direttore ha sottolineato come tutto il sistema ITS sta coprendo aree formative molto interessanti e propositive. “Siamo oltre l’85% di esiti occupazionali ed è una media straordinaria” la cui potenzialità va messa in evidenza al momento della scelta dei percorsi dai intraprendere dopo il diploma, ha concluso il direttore nel suo intervento radiofonico. Ilaria Amenta ha commentato: “bisogna scardinare il pensiero che il lavoro si trova solo con la laurea e gli ITS ne sono la prova”.

Ascolta la trasmissione “Obiettivo Radio 1”